Lecce “gioia e dolori”

Ieri sera è andata in scena la prima partita ufficiale e della serata di ieri possiamo dire “Lecce gioia e dolori”.

Quali sono le gioie e quali sono i dolori?

Iniziamo dalle gioie e parliamo, la prima che balza al occhio è il cuore che la squadra a messo a disposizione nel momento di difficoltà.

La reazione ai due goal del Cittadella se pur minima c’ è stata.

Lorenzo Colombo è in crescita e qui oggi possiamo dirlo che in questo momento è nettamente avanti confronto ad Hassan Ceesay.

Tra le gioie possiamo mettere anche Strefezza che non delude le aspettative insieme al nuovo arrivato Di Francesco.

Non mala nemmeno Gallo e Gendrey al quale è aspettato il compito di spostarsi al centro non appena si è infortunato Dermaku.

 

Lecce la gioia arriva dagli abbonamenti

 

Se parliamo di gioie non possiamo non parlare del record storico che ha raggiunto la società del Lecce.

Ma questo successo in realtà va a chi ha creduto nei colori giallo-rossi andandosi ad abbonare.

Ieri si è chiusa la campagna abbonamenti con un numero storico di abbonati.

Nell’ultima campagna abbonamenti, prima dello stop dovuto al Covid, nella stagione sportiva 2019/2020, sempre in serie A, le sottoscrizioni fecero registrare quota 18.763.
Record superato nell’attuale campagna abbonamenti con tre giorni di anticipo rispetto al termine di chiusura fissato per il 5 agosto. Nella mattina di mercoledì 3 agosto è stato infatti emesso l’abbonamento numero 18.764.

Il dato definitivo per la stagione 2022/2023 è di 19.750 abbonamenti sottoscritti.

 

Dalle gioie ai dolori

 

Come scritto in precedenza una giornata quella di ieri da dividere in gioia e dolori e infatti dopo aver parlato delle gioie è il momento di parlare dei dolori.

Il primo dolore, ad oggi 6 agosto 2022 a pochi giorni dell’ inizio del campionato il Lecce non ha una difesa.

La coperta era già corta ma adesso è proprio strappata.

Lucioni e Simic sono partiti ma nessun arrivo in difesa come centrali è stato registrato.

Maksimovic non ha più firmato per il Lecce e gli uomini mercato non avevano una valida alternativa.

Tuia si è fermato e non aveva un sostituto naturale e la toppa in quella posizione è stata messa da Blin adattato e spostato dal centrocampo alla difesa.

Ma lo strappo definitivo della coperta è arrivato con l’ infortunio di Dermaku difensore buono si ma tanto fragile a livello fisico.

E questo è il primo dolore la difesa nettamente in difficoltà numerica.

Passiamo al centrocampo Bistrovic da l’ idea di esser un buon giocatore con un livello superiore.

Hjiulmand lo conosciamo bene ma dovrà riconfermarsi e fare il salto di qualità (migliorare sotto porta).

E poi ciò che manca al centrocampo è un lottatore.

Quello che recupera i palloni e ferma le azioni degli avversari, il Lecce ha un centrocampo Tecnico di livello superiore ma mancano i muscoli.

Serve ad oggi il centrocampista che spezza il gioco.

Per l’ attacco se Colombo, Di Francesco e Strefezza fanno ben sperare da quello che si è visto fino ad ora Hassan Ceesay è indietro.

Nella partita di ieri l’ impressione che dava era quella di un pesce fuor d’ acqua.

Dalla partita di ieri anzi dalla giornata di ieri possiamo dire Lecce gioia e dolori pur consapevoli che siamo solo ad agosto.

 

Raffaele Longo – Puglia Post

 

 

 

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